Decarbonizzazione e cambiamenti climatici
Ogni attività produttiva comporta consumi energetici ed emissioni che hanno un impatto sull’ambiente.
Le iniziative di decarbonizzazione sono integrate nelle nostre strategie operative e industriali. Con l’adesione alla Science Based Targets initiative (SBTi), il Gruppo ha definito obiettivi di riduzione delle emissioni basati su criteri scientifici. Grazie a queste azioni, la gestione delle emissioni non porta con sé solo riduzione dei rischi, ma anche opportunità di crescita, efficientamento e leadership del Gruppo Amadori nel settore agroalimentare.
Alla base della nostra politica energetica c’è un’attenta strategia di razionalizzazione dei consumi. La quota di consumo energetico totale del Gruppo da fonti rinnovabili è stata del 18% nel 2024.e abbiamo previsto di arrivare al 100% di consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro l’anno 2033.
La nostra strategia per l'approvvigionamento per queste fonti energetiche si fonda su:
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autoproduzione di energia rinnovabile grazie a impianti fotovoltaici e a sistemi di cogenerazione alimentati da biogas;
- efficientamento energetico: implementazione di soluzioni tecnologiche per l'ottimizzazione dei consumi negli stabilimenti e negli allevamenti.
Un esempio di questo approccio è lo stabilimento di Mosciano Sant’Angelo (TE), dove il 100% dell’energia elettrica utilizzata è certificata come proveniente da fonti rinnovabili tramite Garanzie di Origine.
Il Gruppo Amadori monitora con attenzione le proprie emissioni di gas serra (GHG) lungo l’intera catena del valore, suddividendole in tre categorie principali: Scope 1, 2 e 3.
Questa classificazione consente di identificare con chiarezza le fonti di emissione e di definire strategie mirate per ridurre l’impatto ambientale delle attività aziendali, dagli stabilimenti produttivi fino ai fornitori e ai clienti finali.
Entro il 2033, assumendo il 2023 come anno di riferimento, abbiamo fissato obiettivi di riduzione del 54,6% delle emissioni combinate di Scope 1 e Scope 2 e un target di riduzione del 32,5% delle emissioni di Scope 3. A questi traguardi si affianca l’impegno del Gruppo Amadori a ridurre del 39,4% le emissioni combinate di Scope 1 e Scope 3 FLAG19 (legate al cambiamento d’uso del suolo e alla gestione degli allevamenti).